E’ ancora buio….lo scialpinista si sveglia prima che canti il gallo, perché la partenza è prevista per le ore 6.30 da Pianezza. Poi colazione in autogrill a Chatillon: tutto il mondo però è rinchiuso li dentro, quindi caffè con l’imbuto per far prima perché c’è ressa, coda per far la pipì e via, diretti a Planpinceux. Abbiamo raggiunto il piazzale dove inizia la pista di fondo intorno alle 9.30, elemosinando all’autista del pullman 100 m in più in modo da non dover camminare con gli sci e la roba a spalle (solo per risparmiare energie, mica per altro!!!!).
Eccoci tutti pronti con gli sci ai piedi, siamo partiti sulla via pedonale di fianco alla pista di fondo (guai a toccare le tracce della pista :+), inizia l’avventura, giornata stupenda, sole fantastico, un cielo blu come solo la natura ti può regalare! Il caldo e il piano insieme procurano belle vesciche ai piedi dei nostri eroi, ma niente può fermarli! Percorsi circa 500 m di salita morbida con neve bella, passando attraverso un bosco siamo arrivati al Rifugio Bonatti intorno alle ore 12.00: che spettacolo! Vista sul Monte Bianco, il rifugio è davvero molto bello, pulito, gente simpatica e buon cibo: voto 10!!!!
Ora che si fa?Vuoi mica fermarti in quel posto da favola a riposare? Gli alunni del Corso sono troppo gasati e vogliono ripartire subito per conquistare la Tete entre deux sauts, altezza 2730 m circa: raggiungere la vetta è una sensazione unica davvero, e compensa a pieno la fatica della salita!
Intorno alle 16.30 tutti i gruppi della scuola sono tornati al rifugio, bene, è tempo del meritato riposo, quello che ci vuole è un bel tagliere di salumi, una birra, parlare della giornata troppo bella trascorsa insieme, condividendo la sensazione unica di soddisfazione e di gradevole stanchezza fisica che solo lo scialpinismo può regalare!
Dopo una rigenerante doccia calda (addirittura con 2 gettoni a testa!!!) e una cena ottima e abbondante (consiglio a tutti l’insalata con sarset, sedano, noci, mandarino, kiwi, melograno, mele, fontina, troppo buona!) siamo andati tutti a dormire felici per la giornata vissuta e già entusiasti per il domani! E’ notte….qualcuno russa in camerata ma nemmeno una bomba potrebbe turbare il nostro sonno perché siamo tutti cotti!
Sveglia alle ore 6.00, preparazione degli zaini, colazione (ottima e abbondante anche questa), sci ai piedi e partenza per il Colle di Malatrà (m 2980 circa), con arrivo in punta intorno alle 11.30. La salita non è stata difficile, in compenso i primi 30 m circa della discesa erano da paura, pendenza di circa 30° (30 sembra un numero piccolo, ma vi assicuro che a esser li sembrano ben ben di più…hi hi)(ma si un po’ di adrenalina fa bene!!!). Superato il primo pezzo ripido, il resto della discesa è fantastico, un canalone lungo circa 1 km di neve bella fino a Crevacol.
Aspettando il pullman ci siamo fermati a far merenda in un posticino caratteristico dove abbiamo mangiato e soprattutto bevuto (avevamo sete!!!!). Guardando noi e gli altri sci alpinisti seduti ai tavoli, c’era una caratteristica che accomunava tutti: il sorriso stampato in faccia! Sarà per la soddisfazione della fantastica gita o per i 32 L di birra consumati?
Carolina
















E invece no! E meno male che anche stavolta, al suono della sveglia, siamo schizzati tutti in piedi per andare incontro ad un’altra splendida giornata di montagna.



